| 10 Luglio 2026 17:03 |

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(Adnkronos) – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha regalato una pistola a tutti i leader presenti al vertice Nato di Ankara. Presidenti e primi ministri come hanno gestito il dono particolare? Il tema rimbalza da un paese all’altro, con retroscena e spiegazioni fornite dai diretti interessati o dai media. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha portato l’arma in Italia. Secondo quanto riferiscono fonti governative all’Adnkronos, l’operazione si è svolta seguendo le procedure previste: la pistola è stata presa in carico da personale autorizzato a maneggiare armi e, una volta rientrati in Italia, sono state avviate le procedure per denunciarne il possesso. L’arma è stata quindi registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed è entrata nella disponibilità della Presidenza, protocollata come ogni altro omaggio. Anche in questo caso, a rendere possibile il trasporto è stato il documento fornito da Erdogan per l’uscita dell’arma dal Paese.

Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha condiviso le immagini del regalo, una pistola Gumusay .357 Magnum, un raro modello con 6 proiettili prodotto dall’azienda turca MKE negli anni ’90. L’arma è stata regalata in una custodia di legno, con la bandiera turca e il logo della Nato. Sulla scatola, la frase in turco e in inglese ‘Gumusay, il primo revolver prodotto nel nostro paese’. Il premier ungherese Peter Magyar ha pubblicato la foto del gentile omaggio su X: “Un regalo insolito dal presidente Erdogan al Vertice Nato: una rivoltella Magnum con munizioni, incisa con il mio nome…”.