Un regalo fuori dagli schemi quello che i leader europei partecipanti al vertice Nato di Ankara, in Turchia, hanno ricevuto da parte del presidente ospitante Recep Tayyip Erdoğan. Pistole incise, munizioni vere, un kit di pulizia. Un “corredo” personalizzato consegnato mercoledì a ognuno dei presenti al vertice - il cui tema chiave era propriamente la difesa - , Giorgia Meloni inclusa. Il kit adesso viaggerà con i destinatari fino ai rispettivi Paesi non prima però di essere passato al vaglio dei vari team di sicurezza. Come quello del presidente del Consiglio europeo António Costa. “Seguiremo le procedure belghe per trasportarla in Belgio e successivamente la conserveremo nel rispetto dei requisiti di sicurezza imposti dal Segretariato generale del Consiglio”, ha dichiarato un funzionario del Consiglio europeo.Quanto a Ursula von der Leyen, un portavoce ha dichiarato: “La presidente ha espresso il proprio ringraziamento al presidente Erdoğan per questo gesto. L'arma da fuoco sarà trasportata e custodita in modo sicuro. Una volta disattivata, è intenzione della presidente donarla a un museo militare”. Le pistole cerimoniali di alta gamma potrebbero infatti non rispettare i rigidi limiti sul valore dei regali consentiti, il che renderebbe improbabile che possano essere conservate personalmente dai destinatari.Tra gli altri, il primo ministro britannico uscente Keir Starmer e il primo ministro olandese Rob Jetten, hanno dichiarato pubblicamente che lasceranno le proprie pistole in Turchia affinché vengano disattivate. Nel caso del premier britannico, che ha diffuso la notizia rivelando la natura del regalo alla stampa presente sul suo volo di ritorno, la pistola resterà in Turchia per ragioni strettamente normative: la legge del Regno Unito impone infatti controlli molto severi sull'importazione e il possesso privato di armi di piccola taglia.