Io e la mia amica iniziavamo a chiacchierare in attesa dell’arrivo del treno.

Improvvisamente un uomo che si trovava accanto... e che io non avevo mai visto prima si rivolgeva a me in lingua araba e con un tono intimidatorio esclamava: “Che cazzo guardi?».

Inizia così il racconto della 22enne aggredita sfregiata dal 27enne algerino Mohammed Saidi.

Ai suoi occhi un perfetto sconosciuto mai visto né conosciuto prima.

La donna non raccoglie la provocazione, anzi: «Sorpresa per i» suoi «modi prepotenti con cui l’uomo si era rivolto a me tentavo di fargli capire, in lingua araba, che stavo parlando con la mia amica e che probabilmente aveva interpretato male il mio sguardo», ha dichiarato la vittima.