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Pierpaolo Lio

La ragazza ha riportato un profondo taglio tra la guancia e il collo. L'accusa per l'aggressore 27enne è di «sfregio permanente». Lei rientrava da una passeggiata in centro e nella stazione della Gialla lui l'ha accusata di averlo guardato. Bloccato dalla polizia locale in via Torino, sono emersi i precedenti

La lama le affonda all’angolo della bocca. E in un attimo prosegue lungo la guancia sinistra, fino al collo. Lo sfregio sul volto della 23enne potrebbe restare per sempre. In un angolo a terra, sotto il sagrato del Duomo, nel cuore di Milano, nel mezzanino di quella metropolitana «gialla» costantemente affollata di pendolari e turisti, resta un’ampia pozza di sangue, i fazzoletti usati dai passanti per cercare d’aiutare quella ragazza terrorizzata e sotto choc, e le garze con cui i soccorritori hanno tamponato la profonda ferita, prima della corsa in ambulanza verso il vicino pronto soccorso dell’ospedale Policlinico.

L’aggressione è stata tanto brutale, quanto senza senso. Un incrocio (di sguardi) casuale tra la folla. «Che c...o hai da guardare», le ringhia contro quello sconosciuto. Un testimone avrebbe raccontato poi che quell’uomo che appariva fuori di sé avrebbe anche aggiunto: «Sei una donna. E io sono uomo, e sono musulmano. Non mi devi guardare». A rivolgerle quelle parole minacciose e cariche di rabbia è Mohammed Saidi, 27enne algerino, incensurato, irregolare e senza fissa dimora. Che la prende di mira mentre lei, giovane marocchina, in compagnia di amici e amiche, dopo una passeggiata in centro, poco prima delle 16 di ieri, sta aspettando l’arrivo del primo treno della linea 3 verso Comasina. È in quel momento che Saidi le s’avvicina. E l’accusa di averlo guardato. La vittima prova a tranquillizzare quello sconosciuto. Gli assicura che non lo stava fissando, né guardando. Ma la rabbia dell’algerino cresce. Urla. La insulta. Le sferra un pugno al volto. La 23enne prova a difendersi. Cerca di allontanarlo. Ma Saidi sfodera un coltellino. Il fendente è una sventagliata. Che sfregia il viso della ragazza.