di
Cesare Giuzzi
Il racconto della vittima, 22 anni: «Stavo parlando con una mia amica quando ha cominciato a insultarmi. All'improvviso ha estratto un coltello e mi ha colpita più volte al viso, non riuscivo più a vedere nulla»
«Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare». Sono le parole della 22enne marocchina sfregiata giovedì pomeriggio dopo essere stata aggredita alla stazione Duomo della metropolitana di Milano. Il suo aggressore, il 27enne algerino Saidi Mohamed, è stato arrestato dalla polizia locale.
Per la pm Simona Ferraiuolo, che ha chiesto la convalida dell’arresto e l’emissione di una misura cautelare al giudice, l'uomo deve restare in carcere. Secondo alcuni testimoni prima di colpire la giovane con un coltello «aveva reagito violentemente al presunto sguardo della vittima adducendo ad alta voce il suo stato di musulmano».










