Una bambina con disabilità gravissima è stata riconosciuta idonea nella graduatoria dell’Asp di Catanzaro per gli interventi socio-assistenziali finanziati attraverso il Fondo per le non autosufficienze. Il beneficio, però, non è stato erogato. A denunciare il caso è il Codacons, che accende i riflettori sulla situazione di una minore fragile, valutata positivamente dall’Amministrazione ma rimasta fuori dalla concreta assegnazione del sostegno economico. Nel linguaggio degli uffici la bambina risulta “idonea non beneficiaria”. Una definizione amministrativa che, secondo l’associazione, nella vita reale significa che «il bisogno viene riconosciuto, ma la famiglia resta sola».

Idonea, ma senza copertura economica

La domanda presentata dalla famiglia non è stata respinta e la bambina è stata riconosciuta in possesso dei requisiti richiesti. Nonostante questo, non rientra tra i beneficiari finanziati. “Non si tratta di una domanda respinta. Non si tratta di una posizione priva dei requisiti. Si tratta di una bambina considerata idonea e, tuttavia, lasciata senza copertura“, evidenzia il Codacons. Dalla deliberazione dell’Asp di Catanzaro numero 552 del 30 aprile 2026 emerge che, su 552 istanze, sono state riconosciute 245 persone idonee e beneficiarie, 241 idonee ma non beneficiarie e 66 non idonee. Il dato più delicato riguarda quindi le 241 famiglie che, pur avendo ottenuto il riconoscimento del bisogno assistenziale, non riceveranno al momento alcun sostegno. “Non sono numeri e non sono pratiche ferme su una scrivania. Sono nuclei familiari ai quali il sistema pubblico ha riconosciuto un bisogno, senza però garantire il sostegno“, denuncia l’associazione.