Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiI politici tedeschi non riescono a cambiare. Nascono pochi bambini, e vorrebbero aiutare le famiglie ma riducono gli aiuti per le madri dopo la nascita di un figlio. I sussidi verranno pagati per 12 mesi e non per 14. Promettono di ridurre la burocrazia, e con le riforme finiscono per complicarla. Le pensioni costano troppo? Tagliano le pensioni di reversibilità per le vedove, anche per quelle che hanno un reddito poco sopra la soglia di povertà. E non rinunciano a guarire dal vizio di dare la colpa agli altri, ai tedeschi accusati di lavorare poco, vivere troppo a lungo, e di darsi ammalati per smaltire le sbornie del weekend. Dovrebbero andare in pensione a 70 anni, e non a 67, e presentare il certificato di malattia già al primo giorno, e andare dal dottore. Non basterà. come oggi, una telefonata al medico di famiglia per giustificare l’assenza in ufficio o in fabbrica. Finora il controllo reale da parte del dottore era obbligatorio solo dopo il terzo giorno. «In media, un tedesco è assente sul lavoro per malattia 14,5 giorni all’anno, cioè per tre settimane», fa i conti il Cancelliere Friedrich Merz. E commenta: «Non è più tollerabile». Ma la Germania non è al primo posto per assenteismo in Europa, si piazza al settimo. In testa troviamo, smentendo i pregiudizi che vorrebbero i nordici più laboriosi, la Norvegia e la Finlandia. La Spagna segue al terzo posto, ma l’Italia è penultima con sei giorni appena. Eppure, i tedeschi sono sempre convinti che gli europei del sud siano i più sfaticati.
I tedeschi si ammalano troppo. I politici li accusano di lavorare poco, di vivere a lungo e di stare sempre a casa - ItaliaOggi.it
Sono assenti dal lavoro in media per tre settimane l’anno. Se la riforma verrà approvata in parlamento ci saranno trenta milioni di visite in più all’anno negli studi dei medici di famiglia







