Merz ha descritto la misura come un tentativo di prendere il toro per le corna dopo tre anni di stagnazione economica aggravata dalla mancanza di manodopera qualificata, a sua volta conseguenza di una cronica crisi demografica. Nascono meno tedeschi e un numero crescente di loro va in pensione. Circa il 9% della forza lavoro - 4,8 milioni di persone - dovrebbe ritirarsi nel prossimo decennio. E sono i baby-boomer, i figli del miracolo economico degli Anni Cinquanta e Sessanta. Gli effetti si fanno sentire quotidianamente, secondo i sindacati, in molteplici settori dell'economia, tra cui l'edilizia, l'istruzione e la sanità. Secondo quanto formulato nel disegno di legge, l'incentivo fiscale dovrebbe contribuire a "mantenere più a lungo l'esperienza e la conoscenza nelle aziende" e a determinare un "aumento complessivo del tasso di occupazione", oltre a "contribuire alla crescita economica e a maggiori entrate pubbliche". Sia i dipendenti che i datori di lavoro pagheranno i contributi previdenziali sui soldi extra guadagnati, il che a sua volta dovrebbe contribuire ad alleviare la pressione sui sistemi sanitari e pensionistici tedeschi, ha affermato il Ministero delle Finanze. Sono tuttavia esclusi dal regime speciale i dipendenti pubblici, gli artigiani, i lavoratori autonomi e gli impiegati nel settore agricolo e forestale. Questo ha suscitato critiche da parte dell'Istituto tedesco per l'economia.