Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
4 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:18
La riforma delle pensioni mette in difficoltà la maggioranza che sostiene il governo tedesco guidato da Friedrich Merz. Il voto che approverà la legge, previsto per venerdì al Bundestag, è incerto per un gruppo dissidente all’interno della Cdu, il partito che esprime il cancelliere. Si tratta dei “giovani democristiani” che hanno dichiarato che la riforma “non può essere approvata”, lasciando comunque alla libertà di voto individuale. Si tratta di 18 deputati che all’inizio della legislatura non avevano superato i 35 anni. La grande coalizione tra Cdu-Csu e Spd raccoglie 328 deputati, le opposizioni 302, per arrivare alla maggioranza semplice dei 630 deputati occorrono 316 voti, quindi l’approvazione della riforma è in bilico.
Per evitare che le pensioni vengano disaccoppiate da salari e stipendi, dal 2019 è in vigore un cosiddetto “limite di sicurezza” che garantisce che il livello pensionistico non scenda al di sotto del 48% di quello dei salari. Il vincolo scadrebbe alla fine del 2025, la riforma mira a prorogarne la validità fino al 2031. Nei calcoli della pensione, per uno dei genitori che hanno avuto figli prima del 1992, prevede poi anche il riconoscimento di periodi dedicati alla loro cura, fino a un massimo di tre anni.











