Un sussidio di 1o euro al mese a tutti i bambini tedeschi per integrare le pensioni future. Una piccola cifra che si sta però caricando di un compito enorme: cambiare la cultura finanziaria della Germania e, allo stesso tempo, tappare le crepe sempre più profonde di un sistema pensionistico nato oltre un secolo fa con Otto von Bismarck e ora in crisi. Il progetto del governo Merz ha già un nome che sembra una promessa: Frühstart Rente, la «pensione a inizio anticipato». Così, «a partire dal primo gennaio 2026, tutti i bambini di sei anni riceveranno dieci euro al mese fino al compimento dei 18 anni», ha spiegato al quotidiano Neue Westfälische, il segretario generale della Cdu Carsten Linnemann. Il denaro dovrà essere investito in un piano di risparmio azionario vincolato fino all’età della pensione. «Successivamente», ha aggiunto Linnemann, «potranno continuare a risparmiare privatamente e avranno così un extra da mettere da parte fino alla pensione». Il ministro degli Affari sociali Bärbel Bas intende presentare il disegno di legge in autunno, ma poiché il testo della proposta non è stato ancora diffuso, non si sa se spetterà ai genitori aprire il conto o se lo farà automaticamente lo Stato, né quanto e se il denaro risparmiato sarà tassato.
Una «paghetta previdenziale» da 10 euro per tutti i bambini dai 6 anni: l’idea della Germania sulle pensioni
Dal 2026 il governo Merz intende introdurre un bonus mensile per i bambini dai 6 anni e fino ai 18, che i genitori devono investire in azioni: obiettivo, integrare pensioni e spingere all’investimento








