Dal primo gennaio prossimo i tedeschi apriranno i fondi pensione alle bambine e ai bambini di sei anni con un bonus da 10 euro fino al compimento della maggiore età.

«È un messaggio forte, che forma all’educazione previdenziale», dice Mario Pepe, presidente della Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione. Pepe reputa una priorità portare i tassi di adesione in Italia ai livelli di altri Paesi. «Siamo a 10 milioni di iscritti, raddoppiare questa cifra è l’obiettivo del mio settennato. L’educazione dei più giovani è centrale. Oggi sono impermeabili ai discorsi che riguardano il loro futuro previdenziale. Ma il ragionamento può cambiare se arrivano all’età matura con a disposizione un salvadanaio pensionistico, non necessariamente riempito con soldi pubblici».

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C’è già una sua proposta.

«Avevo parlato di un bonus previdenziale alla nascita che può essere alimentato con contributi fiscalmente deducibili versati dai famigliari e che possa essere utilizzato arrivati alla maggiore età. Un “gruzzoletto” che, secondo le regole dell’anticipo, può servire a finanziare percorsi di studio, nonché l’accesso a costosi corsi di specializzazione in università prestigiose. Una parte dovrà invece contrastare la povertà in età anziana. Il salvadanaio previdenziale alla nascita può anche essere uno strumento contro la violenza economica di genere. L’autonomia crea la libertà economica che permette alle donne di allontanarsi dal clima di violenza familiare. Si tratterà di un tesoretto personale inaccessibile a terzi e impignorabile».