Dal Niguarda di Milano all'Isola Tiberina di Roma, dal Gaslini di Genova al Santobono di Napoli: i mercati contadini arrivano in 70 ospedali d'Italia grazie all'iniziativa Campagna amica per la salute. Un evento senza precedenti promosso da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia che sancisce una nuova alleanza tra agricoltura e medicina, fondata sulla prevenzione attraverso una corretta alimentazione e sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea come primo presidio di salute. Per la prima volta nella storia della sanità nazionale, pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini possono trovare prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati all'interno degli ospedali. L'elenco completo delle strutture aderenti è disponibile sul sito coldiretti.it Ad aprire la giornata l'incontro istituzionale al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli Irccs, primo ospedale ad avviare il progetto con Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia.
"Siamo stanchi di vedere malati che hanno patalogie che potrebbero essere prevenute - ha affermato Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e presidente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia -. Sappiamo che l'alimentazione è cruciale soprattutto nei primi vent'anni di vita. La scienza del microbioma ci ha mostrato che la salute non è soltanto l'assenza di malattia molecolare: è la resilienza di un ecosistema biologico complesso, plasmato da ciò che mangiamo, dall'ambiente in cui viviamo e dalle esperienze che attraversiamo". Per questo, ha aggiunto Gasbarrini, "portare un mercato agricolo in settanta ospedali italiani non è un gesto di comunicazione, ma è la dimostrazione che l'integrazione tra ambienti alimentari protettivi e infrastruttura sanitaria è possibile oggi". "Quando ingeriamo qualche alimento, dobbiamo avere le stesse certezze di quando assumiamo un farmaco. Oggi le principali cause di morte sono le malattie croniche non trasmissibili, che condivdono un fattore di rischio comune: l'alimentazione - ha aggiunto Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto superiore di sanità -. La salute si costriusce soprattutto nei luoghi di vita quotidiana, investire in prevenzione significa anche avere un impatto sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale".










