Ogni settimana registriamo un furto o un tentativo. Non se ne può più di vivere con questa ansia Il giorno dopo la rapina con il sequestro di Wilma Ignelzi, tenuta in ostaggio per quasi due ore, legata e con la pistola puntata alla testa, Pecetto si sveglia con la paura. Tra le ville del paese sulla collina di Torino serpeggia l’insicurezza, il timore di essere aggrediti in casa come avvenuto alla 59enne moglie di Enrico Barrera, titolare della Tessi Tex Due di Trofarello, è reale. I residenti descrivono un clima di paura crescente e si scambiano messaggi sulla chat di Pecetto: Da noi sono entrati due volte di notte mentre eravamo in casa Sui gruppi Facebook del paese molti chiedono soluzioni drastiche: e spunta anche un sondaggio in cui si invita a votare per affidarsi a un servizio di vigilanza privata. Risultato: tutti d’accordo, zero contrari. Cos’è accaduto mercoledì sera nella villetta Wilma Ignelzi si trovava sola in casa quando quattro malviventi hanno fatto irruzione nella villa di via Circonvallazione. I tre rapinatori – vestiti di nero e con il volto nascosto dietro un passamontagna, un quarto in auto a fare il palo – l’hanno minacciata con una pistola, legata e sequestrata per un’ora e mezza mentre i compagni svaligiavano sistematicamente le stanze della villa. Marito e figlio della vittima, in quel momento, non erano in casa. Erano andati fuori a cena. Le ronde private a Pecetto Il racconto della brutale rapina fa breccia nella paura delle persone. E accanto a chi considera la soluzione di assumere la vigilanza privata, c’è chi si è già mosso da solo. Nelle settimane scorse altre ville erano state svaligiate e c’è chi ha deciso di pattugliare la zona in orari precisi. «Oggi alle 16 un individuo su via Cambiano: alto, giovane, con un iPad, girava facendo foto ai citofoni» scrive un utente». Altri si mettono a seguire furgoni sospetti. Il sindaco: «Facciamo il possibile» Il sindaco Adriano Pizzo difende l’operato dell’amministrazione, sottolineando ciò che è stato fatto per la sicurezza. «Tutti i varchi di accesso al paese sono videosorvegliati – dice – registrano tutte le auto e le targhe in entrata e uscita. In più abbiamo una quarantina di telecamere sparse sul territorio». I carabinieri di Chieri hanno già acquisito i filmati e stanno esaminando le registrazioni della notte di mercoledì nella fascia oraria tra le 20 e le 2 per cercare di identificare i quattro rapinatori della villetta. Pizzo aggiunge: «Durante l’estate, come ogni anno, abbiamo predisposto controlli della polizia locale in coordinamento con i carabinieri due sere a settimana. Come amministrazione abbiamo anche organizzato e coordinato 8 gruppi di controllo di vicinato: i cittadini contribuiscono a segnalare auto e individui sospetti ai carabinieri». Tuttavia il sindaco riconosce i limiti di questi provvedimenti: le denunce di furti e tentati furti continuano a moltiplicarsi. Nel frattempo la discussione sulle chat continua.
Paura a Pecetto, dopo la rapina i residenti sconvolti in chat: “Servono ronde e vigilanza”
I timori serpeggiano nella comunità del paese alle porte di Torino dopo la brutale rapina che ha visto Wilma Ignelzi legata e tenuta in ostaggio con una pistol…









