FELTRE (BELLUNO) - «Siamo stanchi, non ce la facciamo più». I residenti della zona in cui si trova la villetta, teatro della rapina, sono esasperati. Negli ultimi anni si sono susseguiti numerosi furti ai danni dei cittadini, creando un misto di paura e rabbia. C’è chi racconta di avere perfino timore di tornare a casa e trovare un vetro rotto, la porta scassinata e l’abitazione a soqquadro. Il tutto in una via, la Culiada, particolarmente trafficata. Ma forse proprio per questo, e per la presenza di numerose abitazioni “interne”, schermate da piante o cespugli, la zona è molto appetibile per i ladri. Avere una rapida via di fuga, peraltro poco monitorata dalle telecamere, è infatti una condizione indispensabile per una ritirata in tutta sicurezza. Come è realisticamente accaduto anche nelle prime ore di venerdì.

«Io non dormo quasi più la notte». La vicina di casa di Ivo Bassani è sconsolata quando scopre che la rapina, di cui era stata informata poco prima dalla figlia, è avvenuta a pochi metri dalla sua abitazione. «Questo quartiere è particolarmente colpito - racconta la donna - Negli ultimi due anni si sono verificati diversi furti in quest’area e anch’io ne sono stata vittima». La donna, ancora traumatizzata, racconta che i ladri erano prima entrati in un altro edificio di sua proprietà, dove avevano banchettato mangiando e bevendo come se fossero a casa loro; successivamente si erano impossessati di alcuni attrezzi, compresa una roncola. Avevano poi trovato una scala e l’hanno utilizzata per raggiungere una finestra, rompere il vetro e introdursi nell’abitazione. Mentre i malviventi erano in casa, la donna si era svegliata di soprassalto perché aveva sentito un rumore. Avendo dei gatti, aveva pensato fossero loro. Solo al mattino, al risveglio, ha fatto l’amara scoperta: cassetti e armadi erano stati aperti, e contanti e gioielli sottratti.