FELTRE (BELLUNO) - Notte di paura a Feltre, dove una coppia è stata sequestrata e rapinata nella propria casa da un commando di almeno tre malviventi armati. A liberare i coniugi le forze dell’ordine, allertate da alcuni vicini che hanno sentito le urla provenire dall’interno dell’abitazione. Una rapina in piena regola che per certi aspetti ricorda quella accaduta pochi giorni fa a San Zenone degli Ezzelini, quando un imprenditore è stato aggredito, legato e rapinato in casa propria.
Secondo una prima ricostruzione, era notte inoltrata quando Ivo Bassani e la moglie sono stati sorpresi nella loro villetta di via Culiada, a Feltre, da almeno tre individui. I malviventi, impugnando le pistole, hanno impedito qualsiasi reazione dei proprietari: li hanno immobilizzati, legati e quindi rinchiusi nel bagno. I banditi hanno messo a soqquadro la casa, sottraendo denaro, gioielli e altri oggetti di valore. Il bottino non è stato ancora quantificato. A un certo punto, però, i coniugi Bassani sono riusciti a urlare, attirando l’attenzione di un vicino o di un passante, che a quel punto ha chiamato i carabinieri.
I militari, giunti sul posto, hanno liberato le vittime, ma della banda non c’era già più traccia. Dalle fonti ufficiali, al momento, non trapelano ulteriori informazioni. Due le ipotesi sulla dinamica: i ladri potrebbero aver forzato una finestra per entrare nella villetta, oppure aver sorpreso l’uomo — imprenditore florovivaistico attivo nei mercati e nelle fiere della zona — mentre si preparava a uscire per recarsi al mercato di Feltre con il camion. Si tratta, in ogni caso, di ipotesi ancora tutte da verificare. Dai coniugi, vittime della rapina, nessuna dichiarazione, nonostante l’uomo ed il figlio siano andati ieri mattina regolarmente al lavoro, presenziando al mercato cittadino; pur non avendo riportato conseguenze fisiche, il trauma psicologico è stato notevole.






