FONZASO (BELLUNO) - Notte movimentata, all'inseguimento di presunti ladri, per marito e moglie fonzasini. Dalla loro casa ad Arten sino a Grigno (Trento), in Valsugana, correndo dietro a un furgone con a bordo sei uomini incappucciati che poco prima si erano materializzati di fronte all'ingresso pronti, con ogni probabilità, a far razzia nelle abitazioni di via San Rocco. Daniel Gasparin e Katia Gelmini, con una dose di coraggio più unica che rara, hanno infatti deciso di tallonare con la propria Jeep il Ford Transit grigio con targa straniera, rimanendo per tutto il viaggio in collegamento telefonico con i carabinieri.

Mancava poco alla mezzanotte, martedì, quando il figlio più grande della coppia fa rientro in famiglia e tutto è apparentemente in ordine. «Ma una decina di minuti dopo - racconta Katia - dalle immagini prodotte dalle telecamere di videosorveglianza notiamo un furgone fermarsi di fronte alla nostra entrata, peraltro ben illuminata dalle luci sempre accese di notte. Dal mezzo scendono, con molta calma e altrettanta faccia tosta, sei uomini. A quel punto chiamo mio marito. E pure il vicino dal cui appartamento la visuale risulta migliore: lui ci fa sapere che dal suo sistema di televigilanza si vedono gli uomini nel gesto di infilarsi in testa un cappuccio/passamontagna». A quel punto, l’allarme sale alle stelle. «Io e mio marito - prosegue - ci dirigiamo di corsa all'aperto per farci notare e, in qualche modo, spaventarli. E infatti una volta visti, il gruppo risale sul veicolo e riparte. In un attimo decidiamo di inseguirli, per non perderne le tracce mentre avvisiamo i carabinieri». Sempre in quegli istanti concitati, Katia chiede al figlio maggiore di 22 anni di occuparsi dei due fratelli minori e di barricarsi dentro casa. «Non nascondo la preoccupazione che avevo per loro - spiega la mamma - e anche per il nostro quarto figlio, di 20 anni, che in quel momento si trovava dalla fidanzata e che avrebbe dovuto rientrare a momenti».