FONZASO-ARSIE' (BELLUNO) - Hanno forzato il varco d'ingresso con un piede di porco, poi sono corsi verso la camera da letto, hanno rubato gli ori e sono infine fuggiti lasciando luci accese e porte aperte. Il furto in un'abitazione di via Nuova ad Arten di Fonzaso, domenica pomeriggio, è durato una manciata di minuti. Un raid veloce e a colpo sicuro che ha fatto sparire gioielli per un valore di circa 5mila euro, e al quale sono seguiti altri 4 episodi, per fortuna non andati a segno, nella frazione di Mellame. Dove però la telecamera di sorveglianza di una delle abitazioni "visitate" è riuscita a riprendere con estrema nitidezza il volto dei due giovani, un uomo e una donna, la cui immagine è passata al vaglio delle forze dell'ordine, così come l'utilitaria di color bianco sulla quale viaggiavano. Elementi utili a individuare la coppia che ieri è stata arrestata.
«Mi hanno rubato la fede e poi anelli e collane che erano di mia mamma e di mia suocera: un colpo più affettivo che economico». È ancora scossa la proprietaria della casa di Arten in cui sono passati i ladri: «Dall'altra sera -sottolinea- vivo in uno stato di ansia e paura inimmaginabili». Domenica la donna, attorno alle 16, è uscita assieme al marito per andare a fare un giro. «Siamo rientrati attorno alle 20 -racconta- e abbiamo subito notato le luci accese: ci è parso molto strano. Dopodiché avvicinandoci al portoncino d'entrata abbiamo visto che era aperto e staccato dai cardini. Abbiamo capito subito. Mio marito, allora, si è messo a urlare, invitando eventuali intrusi a uscire immediatamente. Ma dentro non c'era nessuno, se n'erano già andati». Con ogni probabilità il furto è avvenuto dopo le 17. «I ladri -sottolinea la donna- non si sono fatti alcuno scrupolo a forzare una porta che si affaccia su una strada molto frequentata. A dimostrazione che è gente che ha dimestichezza». I vicini di casa non hanno notato nulla di insolito a parte due persone mai viste prima, dalla carnagione olivastra e con un cappellino da sole in testa, che si aggiravano nei paraggi. «In casa -prosegue la donna- la banda ha rovistato solo in camera da letto dove ha buttato sottosopra comò, cassetti e letto alla ricerca di denaro, che per fortuna non avevamo, e gioielli, che invece sono spariti. Che tristezza, i ricordi dei nostri cari svaniti nel nulla. Inoltre c’è il danno alla porta, che andrà sostituita. È terribile portarsi addosso la sensazione dell’intimità violata».






