PRATA/BRUGNERA (PORDENONE) - Cappellino in testa, in mano quello che sembra essere un piede di porco, anche se di dimensioni ridotte. Una volta entrato dalla porta, lo ripone nei pantaloni. Sono pochi secondi, ma è un video che riprende una delle scene peggiori se a guardarlo è chi di quell'abitazione è il proprietario. Il ladro entra, si guarda attorno, viene inquadrato in volto dalla telecamera interna. Non ha passamontagna o bandane a coprire bocca, naso e occhi. Nel filmato di dodici secondi c'è tutto: la circospezione dell'ingresso, il guardarsi attorno, il puntare un obiettivo, verosimilmente un'altra stanza. Poi il ladro esce dall'inquadratura, ma quello che si è visto è sufficiente.

È successo sabato sera tra Prata e Brugnera e la proprietaria di casa ha scelto di condividere l'esperienza con le altre persone che ieri sera - nel solito trambusto delle segnalazioni sui social - avvertivano il vicinato di un nuovo raid dei ladri, questa volta nella frazione di Tamai.

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Dalle parole della proprietaria di casa, che tuteliamo per proteggere sia la sua privacy che l'incolumità visti i fatti riportati, si capisce che il ladro, ad un certo punto, ha lasciato la "scena" perché si è accorto delle telecamere. Gli stessi dispositivi che l'avevano ripreso al "lavoro".