La startup italiana innovativa fondata nel 2019 come spinoff dell’Università di Padova traccia con Adnkronos un primo bilancio di stagione sullo stato di salute idrica del nostro Paese

Italia nel pieno di una nuova ondata di calore fa i conti con gli effetti delle temperature elevate e le condizioni meteo di questi primi mesi estivi. Finapp, startup italiana innovativa fondata nel 2019 come spinoff dell’Università di Padova, traccia con Adnkronos un primo bilancio di stagione sullo stato di salute idrica del nostro Paese. “La neve sulle Alpi si è ormai pressoché completamente esaurita, anche alle quote più elevate. Parallelamente, i suoli di pianura stanno registrando condizioni di forte aridità”, avvertono gli esperti che impiegano una tecnologia che misura la risorsa idrica nel sottosuolo e in quota, sfruttando i raggi cosmici e la fisica dei neutroni.

È possibile tracciare un bilancio aggiornato sulla risorsa idrica nel suolo e in quota dopo queste intense ondate di calore che hanno attraversato la penisola?

“Sì. I dati raccolti dalle sonde di Finapp consentono di fotografare con precisione lo stato della risorsa idrica sia nei suoli sia nelle aree montane. Le ultime rilevazioni mostrano che, a seguito delle intense ondate di calore delle ultime settimane, la neve sulle Alpi si è ormai pressoché completamente esaurita, anche alle quote più elevate. Questo significa che è venuta meno una delle principali riserve naturali d’acqua che alimentano i corsi d’acqua durante l’estate”.