di

Redazione Salute

La Provincia Autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano un valore insufficiente nell’area della prevenzione, mentre la Regione Calabria presenta un valore insufficiente nell’area distrettuale

Pubblicati i dati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA 2024) che restituiscono un quadro con aspetti contrastanti. Se da un lato vi è un miglioramento generale, grazie anche agli investimenti del PNRR e al rafforzamento dei servizi di prossimità, dall’altro persistono differenze significative tra le Regioni che incidono concretamente sull’equità di accesso alle cure. In particolare emerge che:

tutte le Regioni, con l’eccezione della Calabria, Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano, registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-areela Provincia Autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano un valore insufficiente nell’area della prevenzionela Regione Calabria presenta un valore insufficiente nell’area distrettuale«È fondamentale che il percorso di rafforzamento del sistema sanitario prosegua investendo sull'integrazione tra ospedale e territorio e sul potenziamento della presa in carico dei pazienti cronici e comorbidità» ha commentato il prof. Nicola Montano, Presidente SIMI – Società Italiana di Medicina Interna. La medicina interna è chiamata ogni giorno a gestire pazienti sempre più anziani, fragili e affetti da più patologie, proprio le persone che risentono maggiormente delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. La complessità clinica crescente richiede percorsi assistenziali che escano dai presidi ospedalieri per avvicinarsi là dove i pazienti vivono, per una presa in carico continuativa, ridurre gli accessi impropri nei pronto soccorso e preservare l’equilibrio precario di salute prevenendo riacutizzazioni.«Il consolidamento di modelli organizzativi che valorizzino il ruolo degli internisti all'interno degli ospedali e nella continuità assistenziale, in stretta collaborazione con la medicina del territorio, è la chiave per rispondere alle esigenze concrete della popolazione – prosegue il prof. Montano –. L’obiettivo deve essere garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla Regione di residenza, gli stessi standard di qualità, appropriatezza e tempestività delle cure».