Coperte stese sulla pavimentazione anti trauma dell’area giochi, indumenti, scarpe, bottiglie e scarti sparsi tutt’intorno. Nel parco Rossani, c’è chi trasforma una parte del parco in un dormitorio all’aperto. Una scena che, secondo i residenti, si ripete ormai da giorni e che riporta al centro il tema della gestione e della sicurezza di uno dei principali spazi pubblici della città. «Ogni sera entrano una decina di senza fissa dimora. Dormono, mangiano, bivaccano e al mattino lasciano sporcizia ovunque», raccontano alcuni abitanti della zona. «Troviamo degrado e ogni genere di oggetto abbandonato per terra».

Il parco chiude a mezzanotte e riapre alle 6 del mattino, ma non dispone di un servizio di guardiania. «Non c’è un presidio né di giorno né di notte. Un parco di queste dimensioni dovrebbe essere controllato costantemente. Invece c’è chi entra, passa la notte qui e utilizza l’area come un ricovero di fortuna». Il racconto prosegue su via De Bellis, strada chiusa che costeggia l’area. «La usano come bagno. È diventata una latrina a cielo aperto». I residenti riferiscono anche di persone che rovistano nelle valigie e nei sacchi recuperati dai cassonetti, lasciando sull’asfalto ciò che non serve. «Capita di trovare vestiti, cartoni e scarti abbandonati».