Il dibattito sul futuro della sanità pubblica in Calabria si sposta sullo scacchiere europeo e nazionale, focalizzandosi sulla tutela dei presìdi ospedalieri di frontiera e sul contrasto allo spopolamento dei territori interni. La complessa situazione in cui versa il presidio di Serra San Bruno diventa così il simbolo di una vertenza strutturale che investe i criteri storici di programmazione delle reti assistenziali nel Mezzogiorno, richiamando le istituzioni centrali e regionali a una revisione strategica delle priorità di intervento e di investimento nelle zone montane.

L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Pasquale Tridico, è intervenuto con fermezza a sostegno dell’iniziativa promossa dal Comitato Pro Ospedale di Serra San Bruno e della visita effettuata nei giorni scorsi dal consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, al presidio ospedaliero del Vibonese: “La difesa dell’ospedale di Serra San Bruno non è una battaglia di campanile, ma una battaglia di civiltà. Difendere questo presidio significa garantire il diritto alla salute dei cittadini che vivono nelle aree interne e montane della Calabria, territori che non possono essere penalizzati solo perché lontani dai grandi centri urbani”.