“Rifiutiamo ogni forma di campanilismo sulla realizzazione della nuova Azienda Ospedaliera Universitaria provinciale perché la salute dei cittadini non può essere ridotta a una sfida tra territori o a una battaglia politica. Proprio per questo sentiamo il dovere di intervenire nel dibattito pubblico con senso di responsabilità, mettendo da parte slogan e contrapposizioni per riportare al centro l’unica vera priorità: garantire ai cittadini un sistema sanitario moderno, efficiente e all’altezza dei bisogni del territorio provinciale”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali di Cosenza, appartenenti ai gruppi consiliari di minoranza: Francesco Caruso; Francesco Cito; Giuseppe D’Ippolito; Alfredo Dodaro; Francesco Luberto; Ivana Lucanto; Antonio Ruffolo; Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro.

Che aggiungono: “La scelta dell’attuale amministrazione di puntare sul sito di Vaglio Lise, nei fatti, non appare molto diversa dall’ipotesi già individuata nel Comune di Rende che, con la presenza della Facoltà di Medicina e la naturale connessione con il polo universitario, rappresenterebbe probabilmente la soluzione più razionale e funzionale per l’intero territorio regionale. Se davvero si fosse voluto costruire il nuovo Ospedale in continuità con l’attuale rete sanitaria provinciale, valorizzando strutture, servizi e professionalità già presenti sul territorio, allora la scelta più naturale e coerente sarebbe stata quella di confermare il sito di Contrada Muoio, già precedentemente individuato proprio per la sua stretta connessione con l’attuale HUB ospedaliero del capoluogo. Per questo appare quantomeno singolare che, dal momento del suo insediamento, il Sindaco di Cosenza non abbia avviato un’interlocuzione politica e istituzionale seria, approfondita e costante con il Presidente della Regione Calabria, finalizzata ad affrontare concretamente la questione del sito attraverso una collaborazione leale tra Comune e Regione. Una scelta strategica di tale portata per il futuro della sanità provinciale avrebbe richiesto sin dall’inizio un confronto stabile tra istituzioni, lontano da annunci, polemiche e posizionamenti pubblici, con l’unico obiettivo di individuare la soluzione migliore nell’interesse dei cittadini e dell’intero territorio.