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La guerra di campanile. La nascita del nuovo ospedale dell’area urbana ad Arcavacata divide l’opinione pubblica bruzia. I Comitati di quartiere hanno prossimo per la prossima settimana una manifestazione di piazza, mentre si susseguono le prese di posizione di varie associazioni.

Gli ultimi rilievi arrivano dalla rappresentante della Consulta comunale per il commercio, Maria Grazia Cavaliere, e dal coordinatore del Comitato per la difesa dell’Annunziata, Carlo De Gaetano.

«Principe e Occhiuto sostengono che la decisione di costruire il nuovo Ospedale di Cosenza a Rende sia un fatto oggettivo e inevitabile. Questa oggettività si baserebbe» affermano Cavaliere e De Gaetano «sul fatto che a Rende è stata istituita la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ma la decisione è politica ed è compiuta da Occhiuto e condivisa dal Sindaco di Rende e dal “Magnifico” Rettore dell’Unical. Questa decisione prende origine dallo studio di comparazione sull’inagibilità del sito di Vaglio Lise rispetto a quello di Arcavacata. Lo studio di comparazione mette in evidenza che entrambi i siti sono agibili con una leggera prevalenza del sito di Arcavacata. Questa situazione, l’agibilità di entrambi i siti, consente di compiere una scelta non tecnica ma politica: il nuovo Ospedale di Cosenza va costruito ad Arcavacata laddove è stata istituita la Facoltà di Medicina attiva dall’anno accademico 2023/2024. È evidente che il ricorso del Comune di Cosenza, per quanto ancora pendente, essendo entrambi i siti agibili, non inciderà più sulla scelta che infatti è stata interamente politica».