CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - L'arrivo dei concorrenti nel centro del paese è l'obiettivo degli organizzatori della granfondo Dobbiaco-Cortina del prossimo inverno, per festeggiare la cinquantesima edizione della gara. Esclusa la storica soluzione del piazzale della vecchia stazione ferroviaria, oggi trasformato in un grande cantiere edile, le ipotesi per un luogo in cui far arrivare i fondisti sono sostanzialmente tre: lo stadio Olimpico del ghiaccio, la rinnovata piazza di Largo delle Poste, oppure corso Italia, la via dello struscio, sino al campanile della parrocchia.

La discussione Con le alte temperature di questi giorni parrebbe fuori luogo occuparsi di neve, di sci di fondo, piste e tracciati, e invece è proprio in questo periodo che si devono gettare le basi di un evento che tornerà alla data consueta, la prima fine di settimana di febbraio, mentre lo scorso inverno era stato anticipato di alcune settimane, per non accavallarsi con i Giochi olimpici, che vedevano importanti sedi di gara in Ampezzo e in Val Pusteria, ad Anterselva. Il presidente del comitato organizzatore Herbert Santer di Dobbiaco, il suo vicepresidente Igor Gombac di Cortina, hanno incontrato l'amministrazione comunale ampezzana per valutare le possibilità. L'ipotesi che pare più percorribile è l'arrivo allo stadio del ghiaccio, onusto di gloria, l'unico impianto sportivo in Italia che ha ospitato due edizioni delle Olimpiadi invernali, a settant'anni una dall'altra, nel 1956 e nel 2026. Il piazzale antistante è intitolato agli Atleti Azzurri d'Italia, ad aggiungere un altro simbolo importante. I tecnici dell'organizzazione, esperti fondisti, oggi direttore di gara e direttore di pista, compiranno un sopralluogo, per valutare la via più praticabile da seguire, per arrivare sino allo stadio: probabilmente si tratterà di superare la statale 51di Alemagna a Maion e abbassarsi di quota sui prati della sinistra Boite. Se invece si deciderà di arrivare in piazza, si dovrà ripetere quanto fatto in passato, percorrere la sede della vecchia ferrovia sino all'incrocio con via Cantore, presso l'albergo Ciasa Lorenzi. Ciò che è certo è che la neve condizionerà scelte e lavori da eseguire. Nel recente passato ci sono stati problemi con le precipitazioni importanti, con il rischio valanghe a determinare un taglio del tracciato, limitato alla provincia di Bolzano. Lo stesso è accaduto anche con la carenza di neve, per cui alcune edizioni sono rimaste ne territorio di Dobbiaco, oppure sono arrivate al massimo sino al campo sportivo di Fiames. Si stanno già ipotizzando soluzioni per reperire neve artificiale, da allestire il tracciato, qualora le precipitazioni naturali fossero insufficienti. Le date sono confermate: sabato 6 febbraio 2027 ci sarà la 42 chilometri tecnica classica; domenica 7 la 35 chilometri skating, con la possibilità di iscriversi a entrambe per la prestigiosa combinata. Le tariffe di iscrizione sono agevolate sino al 31 agosto.