È stato condannato l’ex sindacalista dell’aeroporto di Malpensa che era accusato di aver molestato una hostess nel 2018. Era accusato di violenza sessuale ed era stato assolto due volte perché le molestie erano durate “solo 30 secondi”. La Cassazione ha poi annullato le sentenze e chiesto un nuovo processo. Ora, la condanna.
Barbara D'Astolto
È stato condannato a un anno e due mesi l'ex sindacalista, che lavorava all'aeroporto di Malpensa, che era accusato di aver molestato una hostess nel 2018. La vittima, Barbara D'Astolto, aveva denunciato che, durante un incontro in un ufficio dell'aeroporto, aveva subito queste molestie. La condanna è stata stabilita dai giudici della Corte d'Appello di Milano. Il sostituto procuratore generale Angelo Renna aveva chiesto una condanna a due anni.
Il caso era poi balzato alle cronache perché sia in primo che in secondo grado, l'uomo – un 48enne – era stato assolto poiché la donna "in 30 secondi" avrebbe potuto opporsi. La Corte di Cassazione, dopo il ricorso presentato dal pg Angelo Renna, ha annullato con rinvio l'ultimo verdetto. Per i giudici della Corte Suprema, infatti, il ritardo nella reazione della vittima era da considerarsi "irrilevante" per la "configurazione della violenza sessuale". Era stato inoltre specificato, che proprio su questo aspetto, la giurisprudenza è netta: la sorpresa di fronte all'abuso "può essere tale da superare" la "contraria volontà, ponendo chi subisce nella "impossibilità di difendersi".











