di
Margherita De Bac
Roberta Bruzzone: «Papà guardiacaccia, mamma cuoca, io sono l’anomalia. In pochi conoscono le mie debolezze»
Cominciò in prima elementare. «Ero una bambina molto vivace, difficile da tenere a bada, curiosa fino al midollo. I miei genitori mi minacciavano. Se non stai ferma ti mandiamo in quella casa abbandonata, abitata da gente cattivissima, ci penseranno loro a te. La casa c’era davvero, accanto alla mia scuola. Ai miei occhi un castello tetro e impenetrabile. Me la proibivano e io non facevo che guardarla e riguardarla, la maestra spiegava e io ne studiavo ogni dettaglio. Per quanto mi impegnassi, non riuscivo a scorgere movimenti all’interno. In me scattò un clic».
A 7 anni era come oggi Roberta Bruzzone, la criminologa. Tosta, tostissima. Mossa fin dall’infanzia dagli stimoli che la portano a perlustrare zone opache. Partirà su Rai 2 a novembre in seconda serata il nuovo progetto televisivo Dentro la truffa, dove indaga sui meccanismi psicologici di un fenomeno dilagante nella società, a tutti i livelli. L’anno scorso era uscita (per Rai Libri) con L’epoca della rabbia. Ragazzi che uccidono all’ombra di Narciso, guida per genitori, scritta «con spirito di servizio».












