La criminologa e psicologa forense più amata dagli italiani, con milioni di follower sui suoi canali social, dove affronta i cold case più cruenti degli ultimi anni e non solo. Oltre che grande appassionata di moto. Ma è anche un’amante di cani (Harley e Boss) e gatti (Bibo) che - come ammette lei stessa - sono la sua «squadra speciale». Roberta Bruzzone si racconta così al Mattino per la rubrica “In vacanza con il pet”, tra impegni televisivi e ferie estive insieme ai suoi fedelissimi amici a quattro zampe.

Chi sono i “pelosi” della sua famiglia? «Cani e gatti, ciascuno con il proprio carattere, le proprie pretese e, soprattutto, la convinzione assoluta di essere il vero proprietario di casa. In realtà credo di essere considerata semplicemente quella che paga le bollette, apre le scatolette e garantisce un servizio di portineria attivo 24 ore su 24». Roberta Bruzzone lascia Quarto Grado per nuovi progetti Rai: le motivazioni e il suo futuro televisivoQuando è nata questa “storia d’amore”? «Ho sempre sentito una connessione fortissima con gli animali perché loro non hanno sovrastrutture, non fingono né fanno giochi di potere. Ti osservano, ti studiano e capiscono perfettamente chi sei. Con il lavoro che faccio, dopo aver trascorso ore ad analizzare manipolazioni, menzogne e personalità complicate, tornare a casa e trovare qualcuno che desidera soltanto una carezza, una passeggiata o la cena è rassicurante». Che carattere hanno i suoi cani? «Molto diversi. C’è quello più affettuoso e appiccicoso, quello più indipendente o che controlla ogni mio movimento e quello che ritiene di avere ricevuto un incarico ufficiale come responsabile della sicurezza domestica. Abbaiano se sentono un rumore sospetto, salvo poi lasciare a me il compito di verificare». Monica Guerritore: «Ad aprile ho scoperto di avere un tumore»Cosa significa avere un cane? «Confrontarsi ogni giorno con una forma di affetto autentica, diretta e priva di calcolo. Un cane non è un oggetto, è un membro della famiglia con bisogni, emozioni e una sensibilità spesso più profonda di quanto si immagini. Non si prende un animale per riempire la solitudine o perché è bello da fotografare». C’è un aneddoto che li riguarda? «Capita che io sia impegnata in una telefonata su una questione giudiziaria delicatissima e che alle mie spalle inizi una protesta sindacale, perché la cena è in ritardo. In quei momenti posso anche essere una criminologa, una profiler e una donna abituata a gestire situazioni complesse, ma per loro resto quella che non ha ancora riempito la ciotola. E non sono ammesse attenuanti». Roberta Bruzzone: «A sette anni ho trovato la mia vocazione. Garlasco finirà in un nulla di fatto»Come fa a conciliare lavoro e vita privata con loro? «Con molta organizzazione e la consapevolezza che la loro presenza non può essere gestita nei ritagli di tempo. Il mio lavoro mi porta spesso fuori casa, tra tribunali, televisione, formazione ed eventi. Per questo è indispensabile organizzarsi con persone affidabili e garantire agli animali continuità, cure e attenzione». Cosa pensa dell’abbandono estivo? «È una forma di vigliaccheria assoluta. Chi abbandona un animale tradisce un essere vivente che si fidava di lui e lo espone alla paura, alla fame, a incidenti e spesso alla morte. Quanto ai maltrattamenti sono un indicatore comportamentale da non sottovalutare. Nel mio lavoro ho avuto modo di occuparmi di situazioni in cui la violenza sugli animali si inseriva in contesti familiari e relazionali più ampi. Spesso l’animale viene colpito anche per terrorizzare, punire o controllare una persona. Non è una condotta marginale: può essere una parte precisa della dinamica violenta». Lei ha anche un gatto, giusto? «Sì, si chiama Bibo ed è l’amore della mia vita. La convivenza funziona, anche se i ruoli sono molto chiari: i cani fanno confusione, il gatto osserva con aria di disapprovazione e io tento invano di mantenere una parvenza di autorità». Le vacanze saranno con loro? «Quando è possibile, i cani vengono con me. Le vacanze con loro richiedono qualche attenzione in più, ma sono anche molto più divertenti. Quando gli impegni o le destinazioni non lo consentono, rimangono nel loro ambiente, seguiti da persone di assoluta fiducia». I nuovi palinsesti della Rai, è Stefano De Martino la superstarProgetti futuri? «In questo periodo prosegue “Nella mente di Narciso”, il programma in cui analizzo le dinamiche psicologiche, manipolatorie e criminali che si nascondono dietro alcuni dei casi più inquietanti della cronaca. Inoltre sono impegnata nel nuovo progetto di Rai 2 “Dentro la truffa”, dedicato ai meccanismi utilizzati dai truffatori per individuare e manipolare le vittime. Proseguo poi a lavorare su casi come quello di Serena Mollicone, una battaglia fondamentale per la verità e la giustizia. Non amo fare anticipazioni sui procedimenti in corso, ma continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: studiare gli atti, verificare i fatti e non farmi condizionare dal rumore mediatico. Perché la verità si cerca con metodo e soprattutto non si abbandona mai».