<p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-sfiora-il-controllo-di-commerzbank-l-ops-si-chiude-con-adesioni-al-17-6-la-banca-italiana-sale-202607081014381222" target="_blank">Come riportato ieri su queste colonne</a>, Unicredit può ora, con gli <strong>strumenti derivati</strong>, raggiungere il <strong>60% di Commerzbank</strong>, condizione che gli darà un’ampia possibilità di compiere operazioni societarie, dopo che saranno state concesse le non poche autorizzazioni prescritte, a cominciare da quelle della <strong>Vigilanza bancaria</strong>.

Intanto la posizione tedesca non è cambiata, neppure ora che si registra questa affermazione, pur prevedibile di Unicredit, nella conclusione della sua Offerta: insomma, critica sia la posizione del <strong>governo tedesco</strong>, sia quella degli organi, del <strong>sindacato</strong> e del <strong>personale di Commerz</strong>. </p> <p>Andando avanti, si fa più chiaro che il disegno dell’istituto di Piazza Gae Aulenti, per poter fruire delle importanti <strong>sinergie</strong> previste, avrà il seguito dell’operazione in questione con l’<strong>aggregazione tra Commerz e Hvb</strong> controllata dall’istituto medesimo.

Se così stanno le cose, per la non facilità del percorso progettato, è necessario non abbandonare affatto la <strong>linea diplomatica</strong>; anzi bisognerà rafforzarla, nei confronti sia del governo, sia di Commerz. </p> <p> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-sfiora-il-controllo-di-commerzbank-l-ops-si-chiude-con-adesioni-al-17-6-la-banca-italiana-sale-202607081014381222" target="_blank">Unicredit al 60% di Commerzbank.