Unicredit ha chiuso l'offerta pubblica di scambio alla banca tedesca Commerzbank, acquisendo il 15,76 per cento delle sue azioni. Con le quote che già possedeva, Unicredit ora detiene il 47,59 azioni dell'istituto tedesco, e di fatto ottiene un controllo determinante nell'assemblea dei soci. L’istituto di Orcel ha comunicato che l’operazione ha avuto dei risultati «ben oltre le aspettative iniziali»: per poco non si è arrivati a un 50 per cento più uno. Commerzbank è la terza banca tedesca per capitale, specializzata in credito alle imprese e ai privati.

Ora, per essere finalizzata, l’ops dovrà essere autorizzata dalle autorità tedesche, e su questo ci sono alcuni punti critici. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, infatti, rischia di finire travolto dalle critiche per aver “svenduto” un gioiello di casa a competitor stranieri. Di certo, tempo fa, il cancelliere definì l’operazione «inaccettabile». Una prima risposta è arrivata dal portavoce del ministero delle Finanze: «L’approccio aggressivo e ostile di UniCredit rimane inaccettabile dal punto di vista del governo tedesco». Il governo, aggiunge, «continuerà ad agire nell'interesse dei dipendenti di Commerzbank, delle piccole e medie imprese (Pmi) tedesche e di Francoforte in quanto centro finanziario».