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Andrea Rinaldi

«Risultato ben oltre le aspettative iniziali», la banca italiana «continuerà a ricercare un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate»

Unicredit chiude l'ops su Commerzbank con adesioni a 17,60%. È quanto emerge dai dati definitivi dopo i tempi supplementari dell’offerta, iniziata il 5 maggio. Al termine del primo periodo di accettazione, il 16 giugno, gli azionisti della banca tedesca hanno avuto nuovamente la possibilità, dal 20 giugno al 3 luglio, di vendere i propri titoli a Piazza Gae Aulenti.«Un risultato ben oltre le aspettative iniziali», commenta la banca guidata da Andrea Orcel. Con il 26,77% già in possesso il gruppo guidato da Andrea Orcel arriva a detenere in azioni il 44,37% dell'istituto tedesco. Con il 3,22% in strumenti convertibili in azioni la partecipazione può raggiungere il 47,59%. Nella prima parte dell'offerta, chiusa il 16 giugno, le adesioni erano al 12,51%. La posizione raggiunta corrisponde al 49,65% dei diritti di voto dell’istituto tedesco, in quanto le azioni proprie non conferiscono diritto di voto. «La percentuale salirà comunque a tale livello una volta che Commerzbank avrà effettuato l'annullamento delle azioni proprie, operazione che la banca si è impegnata a realizzare», sottolinea Unicredit. Da non dimenticare poi le posizioni in derivati pari al 13,2% senza diritti di voto e il cui uso Unicredit può ancora valutare in base all’andamento del titolo Commerz. Se interamente convertiti, Piazza Gae Aulenti potrebbe salire al 60%. Intanto bisognerà attende l’ok Bce al superamento della soglia d’Opa del 30%, circa 3-6 mesi, a quel punto Unicredit sarebbe libera di comprare anche titoli sul mercato, se lo volesse. Nel terzo trimestre dovrebbe arrivare la decisione di Bce ed Eba sul riconoscimento del Danish Compromise. Trascorsi 12 mesi dalla chiusura dell’offerta, Unicredit a quel punto potrà promuovere una nuova offerta senza obblighi particolari.