HomePisaCronacaDon Bosco rischio collasso. Undici detenuti da FirenzeDopo il sequestro di sette sezioni dell’istituto penitenziario di Sollicciano. Si aggrava il sovraffollamento a Pisa: a fine anno erano 272 le persone recluse.Il carcere di Pisa (. foto di repertorio Del PuntaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono stati trasferiti nella casa circondariale Don Bosco di Pisa almeno undici detenuti dal carcere di Sollicciano, dopo che il gip del tribunale di Firenze ha accolto la richiesta della procura per il sequestro di sette sezioni dell’istituto nella periferia ovest di Firenze. Un provvedimento legato a "carenze igienico-sanitarie", che ha portato alla decisione di trasferire in altri istituti penitenziari i circa 200 detenuti lì reclusi.
A Pisa ne sono già arrivati undici, ma è verosimile che ne arrivino altri, spiegano fonti vicine alla casa circondariale pisana. Un peso ulteriore che aggrava la situazione e la gestione interna, considerando che gli arrivi da Sollicciano si sommeranno agli ingressi ordinari e ai trasferimenti disposti per ragioni di ordine e sicurezza da altri istituti.
Il carcere Don Bosco di Pisa resta oltre la capienza prevista e ora deve fare i conti anche con i trasferimenti da Sollicciano. Al 31 marzo, secondo i dati contenuti nella relazione annuale 2026 del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, nell’istituto erano presenti 273 detenuti a fronte di 185 posti effettivamente disponibili, con un tasso di sovraffollamento del 147,6%. Al 31 dicembre 2025, sempre secondo i dati riportati nel documento, al Don Bosco erano presenti 272 detenuti. Di questi, 133 erano italiani e 139 stranieri. Le persone imputate erano 48, pari al 17,6%, mentre i detenuti con condanna definitiva erano 224, pari all’82,3%. Focus anche sulla sezione femminile. Alla fine del 2025 le donne detenute a Pisa erano 29, su un totale regionale di 103 detenute.








