Provvedimento senza precedenti a Firenze
Redazione
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Carcere sequestrato perché in condizioni avanzate di degrado e fatiscenza e circa 200 detenuti costretti al trasloco in altri penitenziari. E’ quanto accaduto nella casa circondariale di Sollicciano, in provincia di Firenze, dove il gip del tribunale di Firenze, in seguito a sopralluoghi della polizia e dell’ispettorato del lavoro, ha disposto il sequestro di sei sezioni del carcere, tre del penale maschile e tre del giudiziario (sempre maschile), oltre all’area accoglienza del penitenziario. Il decreto di oggi è il frutto di una indagine condotta dalla procura di Firenze dopo le numerose segnalazioni presentate dai detenuti ai magistrati di sorveglianza oltre che al garante di riferimento e ad associazioni come Antigone. Le indagini sono state poi svolte dalla squadra mobile di Firenze, dal Dipartimento di prevenzione Igiene e sicurezza della Asl e dalla Guardia di finanza con lo scopo di verificare il rispetto delle norme del decreto legislativo 81/2008 ‘Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Una sconfitta per il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e per il ministero della Giustizia. Si pensa, almeno a parole, a costruire nuove carceri senza preoccuparsi di migliorare le condizioni di quelle attuale né agevolare le misure alternative alla detenzione. Dap che prova a metterci una pezza dopo il decreto di sequestro preventivo: “Preso atto delle complesse e urgenti condizioni strutturali dell’istituto penitenziario, il Dap ha risolto alcune problematiche, effettuando ristrutturazioni di singoli reparti detentivi. Essendo però necessario un intervento di maggiore portata, è stata già finanziata per la complessiva riqualificazione dell’istituto la somma di 9 milioni di euro, a valere sul fondo previsto dalla legge di bilancio 2025”.










