I volontari del Coordinamento per il diritto alla salute che hanno preparato un dossier sui tempi d’attesa bibliciRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMesi di attesa per una visita di controllo, tempi che si allungano a dismisura e arrivano fino ad un anno e mezzo.

Ci sono quattro casi sul tavolo dei volontari del Coordinamento lodigiano diritto alla salute di Lodi, che ieri sono stati illustrati in seguito alle sollecitazioni di un intervento da parte di Asst Lodi. Andrea Viani, Enrico Bosani, Luca Delos Rios e Domenico Conia hanno elencato le quattro vicende alla presenza degli utenti stessi.

Maria Ester Savarè, di Lodi, per una densitometria ossea, richiesta a fine gennaio, ha trovato posto solo il 22 dicembre. E’ stato chiesto il rispetto dei tempi massimi di 120 giorni. "L’Urp ha inizialmente respinto l’istanza, sostenendo che non fosse chiaro se si trattasse di primo accesso o controllo. Mesi dopo ha chiesto un chiarimento al medico di medicina generale, che ha confermato il primo accesso. Nel frattempo, però, l’appuntamento proposto è saltato perché la paziente era all’estero e la precedente prenotazione è stata annullata. Oggi la prescrizione risulta scaduta, senza prenotazioni" spiegano. Invece Mario Dolcini, di Codogno "è in attesa, da oltre un anno e mezzo, di un ricovero, in day hospital, per una circoncisione plastica".