ROVIGO - «La situazione delle liste d'attesa sta peggiorando tra tempi biblici per ottenere le prestazioni e agende assenti: c'è chi dovrà attendere l'estate o l'autunno del 2027 per una visita specialistica e sempre più spesso gli assistiti non possono neppure prenotare perché il Cup non ha date disponibili, in barba alla legge».
A lanciare l'allarme su un problema con il quale sempre più spesso i polesani si ritrovano a dover affrontare, è il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca, che dal gennaio del 2025 ha attivato lo Sportello per il diritto alle cure di Trecenta. Lo sportello ha assistito nel 2025 più di un centinaio di persone alle prese con le liste d'attesa per avere prestazioni nell'Ulss 5 e continua a raccogliere richieste di aiuto. «Allo sportello registriamo un netto peggioramento sulle liste d’attesa. Avevamo notato un peggioramento della situazione, speravamo che le cose potessero migliorare, così non è stato. Anzi, la situazione appare persino peggiorata e quello che sta accadendo ora supera ogni più pessimistica previsione».
Sono due i problemi riscontrati: i tempi lunghissimi per ottenere alcune prestazioni e la sempre più frequente impossibilità di avere un appuntamento. «Si registrano sempre più frequentemente tempi biblici nell’erogazione delle prestazioni e sta tornando una certa tendenza alla mancata presa in carico - spiega il comitato - per una visita oculistica di controllo da eseguire entro 60 giorni dalla data dell'impegnativa, un polesano ha avuto appuntamento ad agosto 2027. Un altro ha avuto appuntamento a ottobre 2027 per una visita cardiologica di controllo a sei mesi dopo un evento trattato in Pronto soccorso, perché l’Ulss non riesce a farlo precedere da un esame di controllo indispensabile per il cardiologo».






