Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

14 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 7:57

Il tema delle liste di attesa si è imposto nei media e nel dibattito politico come il problema fondamentale del Ssn, a volte per provarne la non sostenibilità. Ritengo che il dibattito sia poco informato e spesso fuorviante. Vediamo perché.

La normativa prevede che le prescrizioni di visite ed esami strumentali siano classificate in quattro categorie: urgente (U), breve (B), differibile (D) e Programmabile (P). Gran parte della discussione si concentra sulla categoria D, perché il Ssn risponde relativamente bene alle prestazioni urgenti o che devono essere erogate in tempi brevi. Appartengono a queste classi tutti i casi in cui la condizione è potenzialmente seria e tempo-dipendente: intervenire con rapidità fa la differenza. Certo, non mancano eccezioni ma il Ssn, giustamente, dà priorità ai pazienti classificati in queste due categorie.