La storica Sagra del pinolo, che è nata nel 1980 per volere di un gruppo di cittadini, pensarono di organizzare una festa per raccogliere fondiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuando nel 1980 don Giuseppe Guerri e un gruppo di sanpieresi tra cui Renzo Barsotti, Giorgio Gorreri, Loriano Melai, Giuliano Giannessi, Romano Paolicchi, Inaco Santocchi e Giuseppe Rossi, pensarono di organizzare una festa per raccogliere fondi da destinare al paese, probabilmente non immaginavano che quarantacinque anni dopo quella stessa idea sarebbe diventata uno degli appuntamenti più identitari del territorio. Parliamo della Sagra del Pinolo, appuntamento che chiuderà la sua 45esima edizione questo fine settimana e che definire una manifestazione gastronomica è riduttivo.
Questi weekend di luglio, infatti, sono il momento in cui San Piero a Grado si ritrova, facendo rivivere una tradizione costruita sul volontariato e sul senso di comunità. Il nome della festa nasce dal legame con la vicina pineta di San Rossore. Molti abitanti del paese erano pinolai e proprio quel piccolo frutto divenne il simbolo della manifestazione, oltre che l’ingrediente del piatto che ancora oggi la identifica: la pasta al pinolo, preparata secondo una ricetta tramandata dalle donne del paese e custodita gelosamente da generazioni.









