Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Seveso, in programma oggi in occasione del cinquantesimo anniversario del disastro dell’Icmesa, non è un semplice appuntamento istituzionale. È un gesto che richiama una storia che ha segnato profondamente la città e che continua a parlare all’Italia e al mondo.

Ne è convinto Marzio Marzorati, figura di riferimento per l’impegno ambientale in Lombardia e in Brianza, che ricorda come quel disastro abbia cambiato per sempre il modo di pensare la sicurezza industriale. "La diossina – afferma – non è un fatto locale. Il Presidente con la sua presenza dà valore a quella esperienza che ha segnato un punto di non ritorno". Per Marzorati, Seveso è diventata un nome globale non solo per la tragedia. Quella ha fatto a lungo discutere, ha creato disagi, e preoccupazioni, ha sconvolto la vita della comunità brianzola. Seveso, tuttavia, è importante anche per tutto ciò che è venuto dopo: nuove norme, maggiore consapevolezza, la nascita di strumenti di controllo come Arpa e un approccio diverso alla prevenzione dei rischi. "Seveso è stato uno spartiacque – commenta Marzorati –. Da quella esperienza è nata l’attenzione contro i rischi industriali. Una capacità di trasformare un evento drammatico in un percorso di crescita collettiva".