Le associazioni ambientaliste scrivono al presidente Sergio Mattarella in occasione della sua visita a Seveso per i 50 anni dal disastro della diossina: "Non dimentichiamo lo scempio di Pedemontana". Il circolo Legambiente Laura Conti di Seveso e Sinistra e Ambiente di Meda, gruppi che da anni si occupano della tutela del territorio e che insieme ad altri soggetti locali hanno promosso attività per la memoria storica e naturalistica del Bosco delle Querce, hanno scritto una lettera al capo dello Stato, che il 10 luglio sarà a Seveso. "La lettera - spiegano gli attivisti - è frutto di riflessioni condivise con i soggetti del territorio che hanno animato il progetto Insieme per il Bosco a partire dal 2023 e con quei gruppi ambientalisti e quelle liste civiche che partecipano al tavolo permanente sui lavori di bonifica da diossina della tratta B2 della Pedemontana".
Gli ambientalisti contestano il tentativo di annacquare dolore e memoria di quel che accadde dal 10 luglio in avanti con una narrativa che sorvolerebbe sulla ricosruzione degli eventi e sulla definizione delle responsabilità e sui danni che il Bosco delle Querce subirà per il passaggio di Pedemontana. La lettera è stata sottoscritta anche dal gruppo Seveso Futura e da singoli cittadini di Seveso. "Il Bosco delle Querce, realizzato e cresciuto sulle aree più contaminate dalla diossina e successivamente bonificate, sarà presto violato dal passaggio della Pedemontana che lo priverà di 2 ettari di terreno, con l’eradicazione di circa 3.200 alberi", si legge nella missiva indirizzata a Mattarella. Continua la lettera: "Questi 3.200 alberi sono tanta vita in un momento in cui la salvezza del pianeta potrebbe essere legata alla sua riforestazione. Anche le compensazioni ambientali saranno compromesse poiché una loro porzione significativa verrà occupata da opere complementari all’autostrada. Il territorio dove viviamo è sventrato, i cantieri sono aperti da mesi, siamo impegnati in un percorso di monitoraggio intenso dei lavori in corso e siamo sempre più contrariati dagli accadimenti poiché ancora una volta le comunità subiranno una decisione non condivisa: quella di realizzare un’autostrada che impatterà pesantemente su ambiente e vivibilità". La richiesta a Mattarella è di un sostegno per la realizzazione del progetto di riqualificazione ambientale del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso.






