“Siete il futuro di questo parco, affido a voi la responsabilità di gestirlo nel migliore dei modi”. Sergio Mattarella si rivolge così ai bambini e ai ragazzi di Seveso, al suo arrivo al Bosco delle Querce per la commemorazione dei cinquant'anni dal disastro dell'Icmesa.
Il disastro di Seveso nel 1976
Un luogo nato sulle aree bonificate dopo uno dei più gravi incidenti ambientali della storia italiana, oggi memoria della ferita e simbolo di rinascita.
Era un sabato mattina, il 10 luglio 1976, quando dallo stabilimento Icmesa di Meda, al confine con Seveso, fuoriuscì una nube tossica di diossina. I residenti delle zone più contaminate furono evacuati. Le case rase al suolo, la terra rimossa, gli alberi abbattuti. Un disastro che sconvolse l'ambiente e l'opinione pubblica.
Attorno al grande pioppo, l'unico albero salvato dalla bonifica totale, il Presidente assiste al flashmob dei giovani attori dell'associazione culturale Teatro Contatto. Poi la cerimonia istituzionale nella tensostruttura, con proiezioni, interventi delle autorità e testimonianze dirette di chi quel disastro lo ha vissuto sulla propria pelle.










