Assolti dall’accusa di associazione per delinquere; e condannati a complessivi 18 anni e 8 mesi per 3 falliti assalti a bancomat a Chieuti, Biccari e Bovino. E’ la sentenza pronunciata ieri pomeriggio dal gup di Foggia Cecilia Massarelli nel processo a 4 imputati presunti componenti di una delle tante bande della marmotta che imperversano nel Foggiano (21 assalti nel 2026) e in Italia facendo saltare in aria sportelli Atm, causando danni alle strutture spesso più ingenti dei soldi racimolati.
Il giudice tenuto conto della riduzione di un terzo delle pene previste dal rito abbreviato scelto dalla difesa, ha inflitto 4 anni e 6 mesi a Antonio Battaglini, trentottenne di Orta Nova (8 anni e 6 mesi la pena richiesta dal pm Laura Simeone); 4 anni e 10 mesi a Francesco Di Michele, ventiquattrenne di Ordona (8 anni chiedeva l’accusa); 5 anni e 6 mesi al fratello e compaesano Lorenzo Di Michele, ventinovenne (6 anni); 3 anni e 10 mesi a Pasquale Schiavone, quarantatreenne anche lui di Ordona a fronte di una richiesta di pena di 6 anni. Gli avvocati Francesco Americo, Francesco Paolo De Sanctis, Michele Garofano, Gerardo Roscino e Matteo Tenace chiedevano assoluzioni e in subordine minimo della pena per le imputazioni di furto e detenzione di esplosivo, con assoluzione dal reato associativo; richiesta quest’ultima accolta dal gup.









