Con altri due arresti, compiuti oggi a Foggia, sale a sei il numero complessivo delle persone finite in carcere nell’ambito dell’indagine della Procura di Rieti sull'assalto al bancomat dell’ufficio postale di Varco Sabino, in provincia di Rieti, avvenuto nella notte del 29 marzo scorso con la tecnica della cosiddetta "marmotta". Le due nuove custodie cautelari in carcere sono state eseguite oggi a Foggia dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cittaducale (Rieti), nell’ambito dell’indagine coordinata dal pm Edoardo Capizzi della Procura del capoluogo Sabino, guidata da Paolo Auriemma.
I nuovi provvedimenti cautelari si aggiungono ai quattro arresti effettuati nell’immediatezza dell’assalto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda aveva utilizzato un ordigno artigianale per far esplodere il bancomat e si era organizzata per la fuga attraverso più vetture.
L'allarme aveva consentito ai carabinieri di intercettare i malviventi pochi minuti dopo il colpo. In una prima auto era stato trovato un secondo ordigno inesploso, oltre a passamontagna, guanti e attrezzi da scasso. Gli altri componenti avevano tentato la fuga con una seconda vettura, per poi utilizzare un terzo mezzo preso a noleggio e predisposto in precedenza, ma la loro fuga era terminata nei pressi del casello A24 di Valle del Salto, dove erano stati bloccati e dove era stato recuperato anche il bottino.






