Vi sarà all’Assemblea generale dell’Onu un dibattito sulla richiesta di Cuba di condannare il più che sessantennale blocco economico-finanziario, commerciale ed energetico degli Usa contro l’isola caraibica. La richiesta avanzata dall’Avana mercoledì ha avuto 136 voti favorevoli, contro 9 contrari e 60 astensioni.

Per decisione del segretario di Stato Marco Rubio, le ambasciate americane, specie nei paesi alleati, erano state incaricate di esercitare «la massima pressione» affinché la richiesta cubana fosse bloccata. La gran parte dei paesi membri ha votato contro le sanzioni unilaterali di Washington che colpiscono soprattutto la popolazione, impedendo a milioni di cubani di accedere a medicinali, cibo e energia (1800 neonati sono morti negli ultimi tre anni a causa della mancanza di medicinali). Il voto favorevole alla richiesta di condanna avanzata da Cuba è dunque una denuncia contro una politica imperiale che punisce una popolazione civile per cercare di abbatterne il governo. Il voto dell’Onu esprime un giudizio di grande significato in politica internazionale a favore del multilateralismo e contro la legittimità delle sanzioni unilaterali come strumento coercitivo in politica internazionale. Per questa ragione, il Dipartimento di Stato si era impegnato per bloccarlo.