La sera precedente era stato fermato dalla polizia con l’accusa di aver scassinato tre macchine

Si chiama Mohammed Saidi, il 27enne arrestato a Milano dopo aver sfregiato il volto di una ragazza di 23 anni sulla banchina della metropolitana Duomo. Di origine algerina, Saidi era stato scarcerato la scorsa notte dopo un arresto per una serie di furti e danneggiamenti di alcune auto. La sera precedente era stato fermato dalla polizia con l’accusa di aver scassinato tre macchine tra la zona Buenos Aires e il quartiere Rubattino, utilizzando un grosso cacciavite per entrare nelle auto e rubare oggetti lasciati all’interno. Portato davanti al giudice per la direttissima, aveva ricevuto un divieto di dimora e si era ritrovato nuovamente libero.

«Cosa guardi? Sono uomo e musulmano», e sfregia ragazza alla metro di Milano: arrestato

La sua storia recente, dunque, è quella di un uomo già intercettato dalle forze dell’ordine. Oggi il dramma avvenuto nel primo pomeriggio, alle 15.35, sulla banchina della linea gialla della metropolitana, direzione nord, al Duomo. La ragazza, nata in Marocco, aveva appena trascorso una giornata in centro con familiari e amiche quando avrebbe incrociato per un istante lo sguardo di Saidi. La ferita al volto è stata giudicata permanente dai chirurghi plastici del Policlinico dove la 22enne è stata trasportata in codice giallo dopo una forte perdita di sangue