Piersilvio Berlusconi la butta là come se nulla fosse: «Vannacci è un bravo comunicatore». Certo, quel che dice oggi non è coerente con la sua visione del centrodestra del pargolo. Però «la propaganda è propaganda e Vannacci lo sa molto bene. Aspettiamo di vedere il programma». Non è la posizione che aveva assunto qualche giorno fa la sorella Marina, che aveva addirittura telefonato alla premier per segnarle il suo semaforo rosso per il generale. Il quale non perde tempo per afferrare il ramoscello offerto dall’imprenditore: «Sono le parole di una persona razionale. Apprezzo questo modo di porsi in maniera molto pragmatica».
Il generale riscontra un motivo in più per complimentarsi: «Si è staccato da Fi, ha commentato come un cittadino e questo mi piace molto». In effetti Berlusconi aveva sottolineato di non volersi permettere di dare consigli: «Non è il mio mestiere. C’è un primo ministro che penso stia facendo un grande lavoro». Però ci tiene a difendere la premier dalle aggressioni di Trump: «Mi sono sentito offeso come italiano». Va ricordato che Vannacci non perde occasione per scagliarsi contro Marina Berlusconi, accusandola proprio di voler telecomandare Fi senza scendere in campo. Difficile credere che l’insistenza di suo fratello nel chiamarsi fuori dall’agone politico («deciderà Fi in autonomia) e le felicitazioni di Vannacci in materia siano frutto del caso.












