<p>Molto equilibrato, ma sempre diretto.

Potrebbe riassumersi così l’atteggiamento di <strong>Pier Silvio Berlusconi </strong>quando gli si chiede di <strong>politica</strong>.

Le domande in questo campo arrivano sempre, da alcuni anni, durante l’incontro con la stampa, appuntamento nato per raccontare le novità del <strong><a href="https://www.milanofinanza.it/news/mfe-pier-silvio-berlusconi-ripresa-della-raccolta-pubblicitaria-nel-secondo-semestre-rai-way-occasione-202607091253599751">palinsesto televisivo</a> </strong>e fare il punto sugli sviluppi industriali del primo gruppo paneuropeo. </p> <p> </p> <p>Quest’anno non è mancata la domanda sul futuro di <strong>Roberto</strong> <strong>Vannacci </strong>all’interno del fronte di centro-destra.

«Sono abituato a dire quello che penso: è un<strong> bravo comunicatore</strong>, è efficace», ma se sia «coerente col pensiero mio, di ciò che deve essere il <strong>centrodestra</strong>, in termini di <strong>propaganda direi di no</strong>».

E poi precisa: «La propaganda è la propaganda e Vannacci lo sa molto bene», ma «<strong>in termini di realtà dei fatti</strong> aspettiamo di vedere il programma di Vannacci, vedremo quanto è coerente con il programma del centrodestra e poi si capirà che cosa fare», sottolineando in di non voler «dare nessun consiglio al governo.