Roma, 9 lug. (askanews) – Stavolta non si può proprio dire “buona la prima”, la manifestazione di Napoli di Pd-M5s-Avs proprio non ha funzionato come si sperava, doveva essere una prova di forza e di unità ma il bilancio del giorno dopo è che non è stata né l’una né l’altra cosa. La contestazione in piazza di disoccupati e Potere al popolo già aveva guastato la giornata a Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, ma la lettura dei giornali e delle agenzie di oggi è stata ancora meno gradevole, non solo per i racconti delle proteste e per l’affluenza tiepida. La sortita del leader M5s sulla Russia (“Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti”) ha fatto saltare sulla sedia l’ala riformista del Pd e i centristi della coalizione, ma non è piaciuta nemmeno al gruppo dirigente dem e ad Avs.

Uno scenario molto diverso da quello immaginato e in serata trapela anche la notizia che si starebbe valutando il rinvio della seconda manifestazione annunciata a giugno, quella prevista per il 15 luglio a Padova. Il motivo è la sovrapposizione con le votazioni sulla legge elettorale alla Camera, terreno di battaglia per i partiti del ‘campo largo’, ma all’indomani dell’appuntamento campano per molti sarebbe una scelta giusta anche per preparare meglio il prossimo raduno di piazza.