Sullo stesso argomento:

a

Ancora attacchi incrociati fra Stati Uniti e Iran. Dopo la seconda notte di attacchi Usa - che hanno colpito diverse città portuali del sud e anche Bushehr, sede di una centrale nucleare - Teheran ha risposto con raid su diversi Paesi del Golfo. Le sirene hanno suonato almeno tre volte in Bahrein, sede del quartier generale della Quinta Flotta della Marina Usa, e missili che hanno preso di mira il Kuwait e il Qatar. La Giordania ha fatto sapere di avere intercettato 8 missili e i Pasdaran hanno rivendicato il lancio di 10 missili balistici contro una base Usa nel Paese. Il secondo giorno di attacchi reciproci, parsi più intensi dei precedenti, mette a rischio l'accordo provvisorio volto a porre fine definitivamente alla guerra in Medioriente e fa tornare lo spettro del blocco di Hormuz. Il traffico nello Stretto è quasi completamente bloccato e i Pasdaran hanno ribadito la loro posizione: gli attacchi Usa non solo provocheranno una "reazione schiacciante" da parte dell'Iran, ma interromperanno anche il traffico marittimo cruciale attraverso lo Stretto. Secondo Axios, la Casa Bianca si starebbe preparando a quello che potrebbe trasformarsi in un "ciclo di scontri" con l'Iran nell'area dello Stretto di Hormuz che potrebbe durare "diversi giorni e forse anche diverse settimane". "Ci sono stati nello stretto di Hormuz nuovi blocchi, il che ovviamente ha delle implicazioni ma l'economia europea sta dimostrando resilienza di fronte a questo shock che riguarda l'approvvigionamento di petrolio e gas", ha dichiarato tuttavia il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis arrivando all'Eurogruppo.