È innegabile che le nostre abitudini a tavola abbiano un impatto enorme sull'aspettativa di vita. I nutrienti che assumiamo quotidianamente giocano infatti un ruolo cruciale nel processo di invecchiamento cellulare e, come dimostrano sempre più ricerche, il vero custode della longevità è il microbiota intestinale. Le differenze nella composizione di questa flora batterica influiscono direttamente sulla prevenzione delle malattie legate all'età, poiché condizionano l'efficacia del sistema immunitario e la resistenza alle infezioni. È proprio in questo microscopico ecosistema che risiede la caratteristica biologica comune a tutti i centenari.
Lo studio «Gli scienziati hanno studiato a fondo le persone che hanno superato i cento anni di età, scoprendo che possiedono tutte un tratto identico, strettamente legato al regime alimentare», spiega Júlia Farré, esperta di nutrizione umana e dietetica. Le ricerche internazionali più recenti confermano questa tesi. Due autorevoli studi pubblicati sulle riviste scientifiche Nature Aging e Nature Microbiology suggeriscono che il microbiota intestinale dei centenari e dei supercentenari mantenga una giovinezza biologica insolita, un fenomeno dovuto in gran parte alla loro specifica alimentazione.In sostanza, chi vive più a lungo possiede un viroma intestinale estremamente diversificato, capace di modulare il metabolismo e di promuovere una vita sana e duratura. All'interno di questo meccanismo, alcuni batteri specifici ricoprono un ruolo fondamentale. L'esperta sottolinea che esistono determinati tipi di batteri intestinali che normalmente tendono a diminuire con l'avanzare degli anni, ma che nei centenari sono presenti in quantità sorprendentemente elevate. Questi microrganismi contribuiscono a proteggere le pareti dell'intestino, a regolare le difese immunitarie e a ridurre l'infiammazione sistemica.Dieta e cibi fermentati Per mantenere un livello ottimale di questi preziosi alleati, identificati nei bifidobatteri, la genetica non basta. È necessaria una dieta sana e ricca di alimenti fermentati come lo yogurt, abbinata a una corretta regolazione emotiva, a bassi livelli di stress e a un buon riposo notturno. Accanto allo yogurt, altri cibi fermentati si rivelano fondamentali per preservare la biodiversità batterica tipica dei centenari. Tra questi si distinguono il kefir, il kimchi, i crauti e le verdure in salamoia come cetriolini, cipolle e olive, insieme ad alcuni cereali e legumi come la soia, il miso, il tempeh, il natto o i lupini.






