Il punto non è più posti nelle Rsa o più assistenza domiciliare: si tratta di piani distinti. E’ la premessa della replica inviata al nostro giornale da Sebastiano Capurso, presidente nazionale di Anaste, dopo l’intervento su La Stampa di Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita: una riflessione tanto articolata quanto misurata, quella di Paglia, secondo il quale moltiplicare i posti letto nelle residenze sanitarie non serve. Serve, invece, sostenere l’assistenza a casa, a condizione che sia potenziata rispetto a quella attuale diventando sempre più continuativa, inclusiva e, non ultimo, più umana. Così in sintesi. “No alla contrapposizione” Posizione che Anaste, associazione datoriale italiana che rappresenta e tutela le imprese private di assistenza (raggruppa Rsa, centri diurni e servizi domiciliari dedicati agli anziani e alle persone non autosufficienti) non condivide. Più che altro, teme l’equivoco. «L'intervento del Presidente Vincenzo Paglia contrappone l'assistenza domiciliare al rafforzamento delle Rsa come fossero strade alternative – è l’incipit della lettera firmata da Capurso -. Con rispetto, è un equivoco pericoloso». «Residenzialità e domiciliarità rispondono infatti a bisogni diversi – prosegue la lettera -. In Rsa non entra l'anziano che “preferirebbe" stare a casa: entra il malato cronico gravemente non autosufficiente, il paziente pluripatologico, spesso con demenza avanzata, che ha bisogno di assistenza sanitaria e infermieristica continua nelle ventiquattro ore, quando la famiglia è stremata per aver garantito per anni tutta l’assistenza possibile e con estrema riluttanza si vede costretta ad una scelta dettata da esigenze cliniche ed assistenziali». I limiti della permanenza a domicilio Per questo malato, «il domicilio non è l'alternativa migliore ma l'impossibilità di ricevere le cure e l’assistenza necessarie: dire che l'Assistenza Domiciliare Integrata rende superflui i posti letto di Rsa equivale a dire che l'ambulatorio rende superfluo l'ospedale».
Anaste a Monsignor Paglia: “Rsa e assistenza domiciliare corrispondono a bisogni diversi”
L’associazione che rappresenta e tutela le imprese private di supporto (Rsa, centri diurni e servizi domiciliari per anziani e non autosufficienti) risponde al…








